
Il poker è giocato in una moltitudine di specialità e varianti
(Texas hold'em, Omaha, Omaha High - Low, 7 card stud, 7 card
stud High - Low, 5 card draw, 2-7 single draw, 2-7 triple draw,
razz, HORSE, Badugi, 8 game mix),
ma tutte seguono medesima regole base. A Poker si gioca
indifferentemente da 2 a 8-10 giocatori (a seconda della
variante) e il vero limite è la grandezza del tavolo.
Le carte
vengono distribuite in senso orario e allo stesso modo cambia il
mazziere (
dealer). Egli viene generalmente segnalato con
un bottone che diventa unico elemento per identificarlo e
determinare, quindi, le puntate obbligatorie o i turni di gioco.
Per ogni mano uno o più giocatori
di poker devono porre una puntata
obbligatoria in base alla forza della propria mano che serve
alla creazione di un piatto iniziale che i giocatori potranno
contendersi. Nello Stud e nei giochi draw, si tratta
generalmente di un "ante" che viene corrisposto ad ogni mano.
Nelle partite di Texas Hold’em, abbiamo il "blind", che viene
corrisposto da ciascun giocatore quando è il proprio turno.
Alcune partite di Texas Hold’em, oltre al blind, prevedono anche
l’ante. Il mazziere distribuisce le carte, coperte o scoperte,
in base alle regole della specialità giocata (Texas hold'em,
Omaha, Omaha High - Low, 7 card stud, 7 card stud High - Low, 5
card draw, 2-7 single draw, 2-7 triple draw, razz, HORSE, Badugi,
8 game mix). Quindi cominciano,
sempre secondo le regole della specialità giocata, i giri di
scommesse, nel quale a turno, ogni giocatore ha facoltà di
"parlare", ossia di eseguire un'azione. Alla fine dell'ultimo
turno di puntate, se sono rimasti due o più giocatori, avviene
lo showdown (si mostrano le carte) e chi ha il punto che
meglio soddisfa le condizioni di vittoria vince il piatto (pot),
solitamente vince il punto più alto. In alcuni giochi il piatto
viene diviso fra la mano più alta e quella più bassa. Questi
giochi includono l’Omaha 8 e lo Stud 8. Nel Razz, invece, il
piatto viene assegnato al giocatore che, al termine delle
puntate, ha la mano più bassa.
Tutti i giochi di poker (Texas hold'em, Omaha, Omaha High -
Low, 7 card stud, 7 card stud High - Low, 5 card draw, 2-7
single draw, 2-7 triple draw, razz, HORSE, Badugi, 8 game mix) prevedono uno o più giri di puntate
nei quali il giocatore può sceglie fra le seguenti opzioni:
fare check,
puntare,
foldare, chiamare,
rilanciare.
Quando nessuno ha puntato prima che sia il turno di un
giocatore, questi ha la possibilità di fare check, ossia di
rimanere nella mano senza puntare. L’azione passa quindi alla
persona che lo segue in senso orario. Se tutto il tavolo fa
check, il giro di puntate si considera terminato.
Un’altra opzione che il giocatore ha quando nessuno prima di
lui ha puntato è quella di puntare lui stesso. Ogni giocatore
che segue chi ha puntato può scegliere fra foldare, chiamare o
rilanciare. Un giocatore non può fare check dopo che un altro ha
puntato.
Foldare significa rinunciare a qualsiasi possibilità di
vincere il piatto, ma significa anche che il giocatore non deve
mettere in gioco altre chips. Un giocatore che folda è escluso
dall’azione fino alla mano successiva.
Chiamare una puntata significa mettere nel piatto la stessa
quantità di chips messa da chi ha puntato. Se è l’ultimo giro di
puntate, la persona che ha puntato mostra il proprio punto a
quella che ha chiamato.
Rilanciare significa mettere nel piatto chips aggiuntive, in
modo che chi ha effettuato la puntata debba aggiungere altre
chips per rimanere nella mano. Se un giocatore punta e un altro
rilancia, il primo ha la possibilità di foldare.
Le partite di poker adottano quasi sempre la regola delle "chips
al tavolo", secondo la quale solo le chips presenti sul tavolo
possono essere utilizzate durante una mano. Un corollario della
regola delle "chips al tavolo" è la regola dell’"all-in": questa
prevede che un giocatore non debba essere costretto a uscire
dalla mano se non ha abbastanza chips per coprire la puntata o
il rilancio di un avversario. Se tutte le chips di un giocatore
sono nel piatto, egli viene considerato all-in e ulteriori
puntate e rilanci effettuati da altri vanno a formare un piatto
collaterale. il giocatore all-in non partecipa a questo piatto
collaterale, ma può vincere il piatto in cui ha messo le chips.
I giochi di poker
(Texas hold'em, Omaha, Omaha High - Low, 7 card stud, 7 card
stud High - Low, 5 card draw, 2-7 single draw, 2-7 triple draw,
razz, HORSE, Badugi, 8 game mix) possono essere raggruppate in tre
categorie:
Community card poker- ogni
giocatore riceve un determinato numero di carte coperte (due
nel Texas Hold'em o quattro nell'Omaha) e può utilizzare un
determinato numero di carte comuni per comporre il proprio punto
Draw poker- ogni giocatore
riceve cinque (nel poker tradizionale) o più carte tutte
coperte. I giocatori possono cambiare una o più carte per una o
più volte.
Stud poker- i giocatori
ricevono le carte una alla volta, alcune coperte altre
scoperte. La maggior differenza tra lo stud e il draw è
l'impossibilita di cambiare le carte.